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a cura di Dott.ssa Gessica Degl'Innocenti

 
 

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Perdita di un amico

D1. Ho perso da poco il mio boxer maschio, eccezionale, di ben quindici anni, vissuti magnificamente fino all'ultimo; poi, a causa di un blocco renale improvviso e da un conseguente disidratamento non c'è l'ha più fatta. Tre anni fa ,abbiamo preso una femmina di boxer eccezionale per carattere e affiatamento con il maschio di casa. In questi giorni, nonostante si faccia il possibile per non farle sentire la mancanza del suo compagno,notiamo una tristezza infinita, senza aver perso abitudini al gioco o all'alimentazione. Pensiate sia il caso di integrare immediatamente con un nuovo compagno? Anche se per noi risulta difficile sostituirlo in così breve tempo.
Risponde la Dott.ssa Degl’Innocenti

Carissimi, la perdita di un cane è sempre un lutto che ha bisogno di essere elaborato, per voi così come per la vostra boxer. Voi tutti avete perso un compagno, un amico e so, perché con i boxer ho il piacere di viverci, quando la sua presenza fosse gioiosa e vitale e quanto adesso vi manchi tutto questo. Come ho detto, il lutto va elaborato e in questo mi rivolgo soprattutto a voi. So che sapete quanta gioia vi può dare un nuovo amico, ma alle volte non si è subito pronti per questa nuova felicità. Può sembrare strano tutto questo, quasi un controsenso, eppure si dovrebbe capire che le cose più brutte hanno bisogno di sedimentare, di essere capite. C'è bisogno di tempo, tempo che vi spetta e che troppo spesso dimentichiamo di avere. Ci manca il tempo di stare male, di piangere, di soffrire, un tempo fisiologico che però vi aiuterà quando deciderete di prendere con voi un nuovo amico. Prendetelo questo tempo, è vostro! Per la boxerina rimasta invece, che sicuramente sente la mancanza del suo compagno di una vita (tra l'altro il boxer si affeziona molto hai suoi compagni, umani o animali che siano) vi consiglio un aiuto, che servirà per sostenerla in questo momento difficile anche per lei. In questi casi può risultare utile l'assunzione di alcuni Fiori di Bach, rimedi che aiuteranno e sosterranno la piccola in questo momento di passaggio.

 

D2. Gentile dott.ssa Gessica Degl'Innocenti, le scrivo per un problema relativo allo strano comportamento che il mio cane, un pit-bull di nove anni, ha assunto da un bel po' di giorni. In realtà, tutto era prevedibile per il cambiamento di vita a cui è stato costretto. Le spiego tutto dall'inizio. 
Ho accolto da cucciolo questo cane, aveva circa tre mesi e mostrava segni evidenti di maltrattamenti, o di tentati combattimenti, sul viso e sulle orecchie. Possedevo già un cane di tre anni, un meticcio, maschio anche lui, che ha comunque accettato benevolmente un altro cane nel suo giardino. Il rapporto tra i due è stato sempre singolare, dormivano nella stessa cuccia, giocavano insieme; il cane più grande ha saputo farsi rispettare sin dall'inizio tenendo spesso a bada l'esuberanza del cucciolo. Fortemente legato al cane più grande ed ossessionato dalla sua presenza (cominciava a guaire e a smaniare per una sua assenza per poi urinare dalla felicità per il suo successivo ritrovamento), il carattere del pit-bull è sempre risultato atipico per la sua razza. Dolcissimo con noi, sensibilissimo, molto timoroso e spesso con la coda bassa quasi in segno di mortificazione (non l'abbiamo mai e poi mai picchiato, neanche con un giornale), gatti, che ha sempre mal sopportato). Purtroppo una settimana fa il grande di casa è venuto a mancare all'età di 12 anni, a causa di un tumore diagnosticato mesi fa. Lo abbiamo curato amorevolmente fino alla fine dei suoi giorni, dedicandogli molto più tempo che non all'altro. Credo che il piccolo abbia risentito della mancanza delle nostre attenzioni, o deve aver avvertito il precario stato di salute del compagno, per cui spesse volte si è rifiutato di mangiare. Il suo amico è morto una settimana fa ed è stato portato via sotto i suoi occhi. Da allora è diventato più triste, riesce a mangiare solo se giochiamo prima un po' con lui mentre a volte non mangia per giornate intere. Come dovrei comportarmi adesso? E' il timore che noi possiamo "sbarazzarci" di lui come abbiamo fatto con l'altro, dal momento che i cani non hanno la percezione né coscienza della morte, o è solo triste per la perdita del compagno e sta ancora in sua attesa? Stranamente non guaisce e non lo cerca. Sta nella cuccia quasi tutto il giorno a dormire. Potrebbe essere una forma depressiva? I cani hanno forme depressive simili a quelle umane?
Risponde la Dott.ssa Degl’Innocenti

Carissima, la sua mail mi ha molto commosso: mi ha commosso il vostro amore verso i vostri cani e mi ha commosso questa bellissima storia d'amicizia. E' vero non c'è nessun riscontro, diciamo scientifico, circa l'esistenza di una forma amicale tra animali, ma situazioni come questa, e di molti altri mi creda, mi fanno sempre più convincere che qualcosa del genere deve esistere. Il vostro pit-bull, entrato cucciolo, in una nuova famiglia, dopo aver passato chissà cosa, vi ha trovato un amico, una guida, un capo branco amorevole ed autorevole, al quale si è affezionato inevitabilmente. Poi un giorno questo non c'è più e tutto cambia. Non potremo mai indagare in maniera oggettiva, se sia presente nei cani una forma depressiva, ma i sintomi che mostrano in queste ed altre situazioni, ci ricordano sostanzialmente gli stati depressivi umani. Non possiamo quindi escludere che il suo cane, che sta affrontando un periodo duro, sia depresso della perdita dell'amico; anzi mi sentirei di dire che è del tutto probabile. Il lutto e la sua percezione, anche se in modo diverso dal nostro, sono convinta esista anche per gli animali, almeno per i mammiferi e come per noi, anche per loro, questo va capito, affrontato ed elaborato. Quello che sta provando il cane in qualche modo lo state vivendo anche voi…il senso di perdita del vostro amico sono sicura lo percepite ogni momento… Forse il piccolo rimasto potrebbe trovare giovamento dall'assunzione di alcuni rimedi naturali, come i Fiori di Bach. Questo è un aiuto di tipo un po' particolare, che agisce nella profondità, sulla causa del disagio, quindi può anche non funzionare perché dipende molto dal soggetto, ma in ogni caso non ha controindicazioni e quindi vale la pena provare. Fate sentire il vostro cane amato e protetto…il tempo vi aiuterà!