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a cura di Dott.ssa Gessica Degl'Innocenti

 
 

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Etologia

D1. Vorrei domandarle se i cani hanno capacità di elaborazione del pensiero e del ragionamento. Io credo che ogni loro azione sia dettata dall'istinto. Mi sbaglio? la ringrazio in anticipo e spero che lei possa rispondere alla mia domanda.
Risponde la Dott.ssa Degl’Innocenti

Questa domanda ci riporta all' annosa questione che tutti quelli che si occupano di comportamento, umano ed animale, si pongono da moltissimi anni, da quando Darwin illustrò la sua teoria! Istinto, pulsione e apprendimento e quindi capacità di interpretare la realtà a proprio vantaggio, sembravano in netto contrasto tra loro, ma ad oggi molte ricerche hanno posto in evidenza come ciò non sia del tutto vero. L'istinto è sicuramente una molla forte che fa scattare meccanismi di sopravvivenza che negli animali sono più visibili, ma che infondo appartengono anche alla nostra specie umana, anche se mediati da costumi culturali e da quella che è la nostra rete sociale. Allo stesso tempo però anche gli animali, come noi, hanno quello che in psicologia viene chiamato "insight ", ossia quella scintilla di intuito, promulgatrice del pensiero astratto (forse), che li rende capaci di risolvere problem solving nuovi per arrivare ad ottenere determinate "ricompense". Ad oggi quindi devo dire che, chiunque lavori con e sul comportamento, concorda nell'affermare che quasi nessun essere vivente vive di puro istinto, ma che questo rappresenta la forza scatenante dei comportamenti che possono essere anche appresi. In poche parole quindi, anche gli animali sono capaci di apprendere nuove strategie e quindi di modulare istinti; quello che forse meriterebbe capire meglio è: cosa siano gli "istinti" per ogni specie e come questi rappresentino, sottoforma di costi-benefici, molle scatenanti comportamenti. Tali istinti sono quelli che muovono anche i nostri comportamenti di tutti i giorni: l'istinto al nutrimento, alla procreazione, all'autoconservazione, alla difesa, etc……Quello che ci rende diversi rispetto agli animali è solo la presenza di "istinti secondari" che per noi divengono vitali e per rincorrere i quali, spesso soffochiamo quelli primari, scatenando anche patologie psicologiche, come le più comuni nevrosi.

 

D2. Ho un problema con una boxer:quando visita nuovi luoghi e scopre escrementi di altri cani si getta con il collo, alla altezza del collare, su di essi sporcandosi tutta. Mi sa dire cosa posso fare e sopratutto perché ha questo comportamento?La saluto cordialmente.
Risponde la Dott.ssa Degl’Innocenti

Il comportamento della sua boxer, per quanto sgradevole possa sembrare, è del tutto naturale per un cane. In natura i cani usano gli escrementi di altri animali per celare il proprio odore, per confondersi con l'ambiente circostante…un po' come noi mettiamo il deodorante, i cani cercano di coprire il loro odore che, in alcuni casi, potrebbe richiamare dei predatori. Va considerato anche il fatto che, l'odore degli escrementi per noi così nauseabondo, per il cane è un odore "delizioso", fatto di carni o erbe in putrefazione ed è anche per questo che spesso tendono a cibarsene. Per anni noi umani abbiamo sfruttato la coprofagia dei cani nei nostri primi agglomerati "urbani". La cosa che le consiglio di fare, visto che è semplice da mettere in pratica in quanto questo è un comportamento vistoso, è sgridare sempre la boxerina ogni qualvolta tenta di strusciarsi sugli escrementi. Non so quanto tempo abbia la cagnolina, ma di solito questo comportamento tende a passare con il sopraggiungere dell'età.