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a cura di Dott.ssa Gessica Degl'Innocenti

 
 

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Processi evolutivi nell’arco della vita

I cani, come tutte le altre specie viventi, attraversano varie fasi di sviluppo sia fisico che psicologico.

Al fine di stabilire dei rapporti corretti, fatti di richieste e di attenzioni reciproche, i padroni dovrebbero avere maggior consapevolezza di queste fasi evolutive canine: ognuna merita un approccio diverso perché il cane stesso ha bisogno di cose diverse, a secondo della propria età. Esattamente come succede a noi, bambini, adulti ed anziani hanno bisogni e consapevolezza diverse.

 

FASE NEONATALE (1-2 settimana): il cane è appena nato e trascorre la maggior parte della sua giornata dormendo e succhiando il latte, la sua prerogativa unica è quella di crescere e la sua dipendenza dalla madre è completa. Gli unici comportamenti che è in grado di mettere in atto sono quelli riflessi (es. suzione e stimolazione del capezzolo materno).

 

FASE TRANSITORIA (3-4 settimana): questo è un periodo di grandi cambiamenti e riorganizzazioni: c’è un generale miglioramento delle capacità percettive, dato da una profonda maturazione neuro-sensoriale. I cuccioli cominciano ad aprire gli occhi, anche se la visione non è ancora completamente sviluppata. Già in questa fase sarebbe appropriato che i cuccioli fossero manipolati dall’uomo, in modo da abituarsi al contatto.

 

FASE DELLA SOCIALIZZAZIONE (1-3 mesi): è una dei periodi più importanti nello sviluppo comportamentale del cane. E’ considerato il “periodo sensibile” per l’apprendimento delle caratteristiche intraspecifiche, si ha l’imprinting e le prime socializzazioni tra pari. Già in questa fase si possono notare alcuni tratti temperamentali precoci.

 

FASE GIOVANILE (dal 3 mese fino alla completa maturità dell’animale, intorno all’anno di età): fine del periodo sensibile. Comincia a formarsi una gerarchia tra i cuccioloni attraverso il gioco sociale. Nelle femmine la fine di questo periodo coincide con la comparsa del primo estro; mentre nei maschi con il consolidarsi del comportamento di minzione con l’elevazione della gamba posteriore e l’uso di questo comportamento come marcatura sociale.
Anche lo sviluppo temperamentale comincia a instaurarsi in maniera più rigida.
In questa fase è importante la presenza da parte del padrone per cominciare ad educare il cane per un corretto inserimento nella società umana e per rispondere alle molte esigenze (es. il gioco, la socializzazione, l’esplorazione) del cane. E’ in questa fase che cominciano ad instaurarsi il maggior numero di “rituali” tra il cane ed il proprio padrone.

 

FASE ADULTA (dall’anno ai 6-7 anni): il cane ha raggiunto il suo pieno sviluppo, sia fisico che psicologico. Sa far fronte alle richieste umane e sa comportarsi adeguatamente con gli altri membri della propria specie. La formazione del temperamento è quasi del tutto ultimata.
Nonostante il cane sia adulto ha bisogno comunque del rapporto affettivo intenso con il proprio padrone.

 

FASE DELLA MATURITA’ (dai 7 anni fino alla scomparsa del cane): il cane si trova in una fase di declino soprattutto fisico. Può andare incontro a sordità, cecità, demenza senile ed il padrone deve saper fronteggiare il mutare di questi eventi. Di conseguenza si possono avere anche dei più o meno profondi mutamenti di carattere temperamentale.
In questa fase, molto delicata della vita dell’animale, il padrone deve comprendere le nuove esigenze del proprio compagno, alle volte accettandone i sopraggiunti limiti. Dovrà poi essere in grado di far fronte a possibili difficoltà legate proprio all’invecchiamento (es. mancato controllo della minzione, fissazioni psicologiche, apatia ecc…).