Psicologia canina.it

 

a cura di Dott.ssa Gessica Degl'Innocenti

 
 

Home

Biografia

Ricerche

News

Contatti

Articoli

i Libri

Links

 
Ad ognuno il suo
Articolo del mese
Perché chiedere aiuto allo psicologo canino
Scegliere un cane
A domanda risposta
I consigli dell'esperta
L'angolo della cinofilia

Webmaster: Federico Vinattieri

 

Il linguaggio canino: un corpo che parla

Il cane attraverso tutte le parti del corpo (orecchie, bocca, espressioni facciali, pelo sulle spalle e sul dorso, la posizione e l’ atteggiamento generale del corpo), è capace di dialogare con gli altri membri del suo mondo (altri cani o umani).

Come noi abbiamo decretato la parola come codice per dialogare con gli altri, così i cani assumendo posizioni differenti e accompagnandoli da vocalizzi, “parlano” al mondo.

In generale le posture amichevoli tendono a ridurre la dimensione effettiva dell’animale, il quale in più distoglie lo sguardo, abbassa collo ed orecchie, si rotola sul dorso e presenta la regione inguinale con o senza urinare.

Le posture aggressive invece tendono ad aumentare la dimensione dell’animale.

I cani presentano pilo-erezione, le orecchie dritte e portate in avanti, coda sollevata e gonfia, arcuata e vibrante. Il cane si flette in avanti o sui 4 arti e vengono scoperti i denti.

In situazioni normali, dove non c’è una stimolazione soprasoglia:

  • Un cane tranquillo, in una situazione di attenzione ma non di eccitabilità, di solito porta la coda normalmente; senza alcuna tensione nel corpo
     
  • Ha le mascelle rilassate, magari la bocca semi aperta
     
  • Si muove liberamente e tiene la testa alta
     
  • Le orecchie possono essere erette
     

La richiesta del gioco:

  • Quando vuole giocare il cane tende ad abbassarsi con la parte anteriore del corpo, quasi fino ad accovacciarsi. In questa situazione può emettere latrati, di solito caratterizzati da note alte, può scodinzolare, o saltare avanti ed indietro.
     
  • Il pelo della groppa può essere eretto, in segno di eccitazione
     
  • Con questa postura il cane sta avvisando l’altro che tutto ciò che farà dopo sarà un gioco, uno scherzo, un modo per divertirsi insieme
     
  • Le orecchie possono essere erette o indietro
     

La sottomissione:

  • Nell’atto di sottomissione il cane si metterà su un fianco, mostrando il ventre. Spesso tenderà ad alzare anche la gamba posteriore, in segno di resa e di vulnerabilità
     
  • Le orecchie sono indietro
     
  • La coda è abbassata o in mezzo agli arti posteriori
     
  • La testa è abbassata per evitare qualsiasi contatto visivo
     
  • Con questo comportamento il cane sta dimostrando il suo essere inerme, la sua totale mancanza di aggressività
     

L’aggressività da paura:

  • Il cane mostra i denti ed emette di solito un ringhio sordo e prolungato
     
  • Le orecchie sono abbassate e portate indietro
     
  • L’intero corpo è teso e pronto al movimento
     
  • Il pelo del dorso è eretto
     
  • La coda è tenuta bassa e rigida
     
  • Con questo comportamento il cane sta dicendo che si sente minacciato da qualcosa o qualcuno; ha paura e per questo sta cercando a sua volta di intimorire l’avversario
     

L’aggressività da dominanza:

  • Il cane avanza con le orecchie e la coda erette. Il suo sguardo è diretto a cosa o a persona specifica. I denti sono scoperti ed il cane può farli schioccare. In queste situazioni spesso il ringhio è accompagnato all’abbaio
     
  • In questo caso il cane non sta solo minacciando a distanza, egli è pronto ad ingaggiare una vera e propria “lotta”
     
  • Spesso l’aggressività da dominanza è diretta verso i cospecifici più che verso l’uomo, di cui comunque il cane ha più spesso timore
     

I segnali calmanti

In generale ed in senso naturale, i cani sono animali che non amano i conflitti, per questo hanno sviluppato tutta una serie di segnali che sono utilizzati per prevenire le aggressioni e per ridurre la tensione tra i vari individui.

Questi segnali, detti per l’appunto calmanti, comprendono posture e movimenti particolari e possono essere utilizzati anche nella comunicazione uomo-cane.

RUOTARE LA TESTA: questo segnale può essere un movimento veloce (girare la testa di lato e subito tornare nella posizione precedente) oppure la testa può essere voltata di lato e tenuta in questa posizione per un po’ di tempo.

Lo spostamento della testa in senso laterale, che comporta quindi l’assenza di contatto visivo, è una forma di evitamento del conflitto.

Il cane può usare questo gesto quando un altro cane si sta avvicinando, magari troppo in fretta. Spesso il girare la testa di lato fa parte proprio del cerimoniale di saluto tra cani: due cani si incontrano, girano entrambi la testa per un attimo e poi si annusano felicemente.

Altre volte il cane usa questo gesto per comunica un disagio all’interno di una certa situazione; ad es. se qualcuno gli posa la mano sulla testa.

Le persone potrebbero usare questo segnale mentre si avvicinano ad un cane proprio per chiarire all’animale il loro pacifico avvicinamento.

 

CAMMINARE SEGUENDO UNA CURVA: due cani che si incontrano normalmente non si avvicinano in modo di retto tra loro, ma avanzeranno facendo un semicerchio. Tale gesto ha un forte potere calmante per il cane ed è facilmente fattibile anche da noi esseri umani.

Avvicinandoci ad un cane sconosciuto o vistosamente preoccupato, potremmo fare un semicerchio per raggiungerlo, magari ruotando la testa di lato e senza guardarlo negli occhi.

 

SOCCHIUDERE GLI OCCHI: anche il restringere gli occhi facendo diventare lo sguardo più dolce, abbassare le palpebre, non guardare in maniera minacciosa, sono segnali.

 

VOLTARE LE SPALLE: di solito i cani trovano molto rilassante girarsi di lato o dare le spalle. Quando un cane ringhia ad un altro è facile vedere questo ultimo girasi di schiena; spesso i cani lo fanno anche quando vogliono essere coccolati dal padrone: si appoggiano alle gambe del proprietario con il fianco.

Le persone potrebbero a loro volta usare questo gesto proprio per calmare una situazione, ad es. quando un cane sta giocando un po’ troppo irruentemente, oppure quando il cane salta addosso ripetutamente anche solo per fare le feste.

 

LECCARSI IL NASO: questo movimento veloce è molto rilassante per il cane. Lo mette in pratica sia quando è intimorito da qualcosa (es. quando un altro cane sta arrivando) sia quando è piacevolmente rilassato (es. quando è coccolato).

 

IMMOBILIZZARSI: lo stare immobile è una tipica tattica per sfuggire ad una aggressione ed è innata in tutti gli animali e lo è anche nell’uomo in casi estremi ( tant’è che si usa l’espressione “paralizzarsi dalla paura”). Stando fermo davanti ad un altro cane, magari più grande per mole o età, l’animale cerca di dimostrarsi passivo, inoffensivo.

Una persona, che non conosce il cane che gli sta venendo in contro, stando ferma e facendosi annusare, darà un segno calmante all’animale.

 

MUOVERSI LENTAMENTE: il movimento lento ha per il cane un forte senso calmante. Spesso il cane lo mette in atto quando vede un altro cane sconosciuto o quando stanno succedendo troppe cose intorno a lui.

Fare gesti lenti al proprio cane, specialmente se vogliamo fargli fare qualcosa che non ama particolarmente (es. mettergli la pettorina) può aiutarlo.

 

SDRAIARSI: sdraiarsi a pancia in giù ha un forte potere calmante, usato soprattutto da cani di alto rango sociale. Spesso tendono a mettere il muso tra le zampe anteriori oppure a rimanere eretti come sfingi, in ogni caso stanno dicendo che hanno bisogno di un po’ più di calma. Questo gesto è spesso usato dai cani adulti assillati dai giochi dei cuccioli.

 

SBADIGLIARE: il cane può usare lo sbadiglio quando è ansioso, spaventato, stressato, agitato. In ogni caso sta comunicando un disagio abbastanza forte.

Essendo questo un segnale calmante di forte intensità può essere usato anche dagli umani per far quietare rilassare i cani: un proprietario può cominciare a sbadigliare se il cane gioca troppo irruentemente, se vede il cane impaurito da qualcosa o qualcuno.