PAI,
MUPS O PUGS….COMUNQUE CARLINI!
Razza conosciuta ed
apprezzata in tutto il mondo, il carlino è
un cane dalle mille qualità.
La
taglia piccola ed il suo carattere gioviale
lo rendono il compagno perfetto per quanti
vogliono una simpatica canaglia per casa!

Il carlino
nel suo sport preferito…il gioco!

Espressione
seria di un carlino adulto mette in risalto
la splendida cesellatura
del muso e della testa.
La sua storia: adorato ed amato da Oriente ad
Occidente.
Cani
molto simili ai carlini dei nostri giorni si
ritrovano già in manufatti orientali
risalenti a 3000 anni fa. E’ infatti in
seno alla grande cultura cinese, che la
storia nel piccolo molossoide pare avere
inizio.
Il
Carlino, chiamato nella Cina “Pai”,
assunse un significato mistico ed era
venerato ed accudito con amore, nelle caste
più elevate della società. La Cultura del
tempo dava un valore sacrale a questo
piccolo cane, che per questo veniva
raffigurato all’ingresso dei templi a
guardia ed a protezione del potere e le
rughe che gli esemplari riportavano sulla
testa, erano considerate ideogrammi magici.
Veniva
allevato all’interno della Città
Imperiale, dove tutto gli era permesso. I
quadri lo ritraevano nascosto nelle maniche
dei chimoni delle donne o seduto su veri e
propri troni.
La
giovialità di questa razza ed il suo muso
enigmatico, lo fecero ben presto apprezzare
anche in Europa.
Probabilmente
furono Olanda e Spagna, aventi rapporti
commerciali con l’Oriente, a portarlo nel
vecchio continente. Ma l’Olanda, che
ancora oggi ne rivendica la paternità
almeno nella nostra Europa, fu la vera
patria del Carlino, che qui prese il nome di
Pug.
Amato
soprattutto dall’aristocrazia, il piccolo
cane compatto ma corposo, dalla testa
cesellata, divenne il compagno ufficiale
della casata di Guglielmo III, con il quale
varcò lo stretto della manica per approdare
in Inghilterra. Lezioso e spiritoso fin da
quei tempi, le cronache raccontano che i
Pugs della corte d’Orange portassero al
collo, con naturalezza, vistosi fiocchi
arancio, proprio per distinguerne la casata.
Anche
in Francia, il carlino fu cane di corte.
Introdotto nella Parigi di Luigi XV, si dice
che le dame lo nascondessero sotto le enormi
gonne di crinoline. La stessa Maria
Antonietta sembra ne possedesse uno che
l’accompagnò anche sulla ghigliottina.
Legato
quindi agli eccessi dell’aristocrazia, il
piccolo molosso quasi sparì dopo la
rivoluzione, per poi tornare in auge sotto
il Direttorio, accanto alle donne
Bonapartiste. Ben presto però il cuore dei
francesi fu tutto per un altro piccolo
molossoide: il bouledogue francese.
Nel
nostro paese, anche se conosciuto da molto,
solo negli anni settanta il Carlino conosce
la notorietà che merita, divenendo, ancora
una volta, il cane per quella che oggi si
potrebbe considerare l’”aristocrazia
moderna”: lo star system.
Psicologia: piccolo di mole ma grande di simpatia.
Il
Carlino è il cane da compagnia per
eccellenza! Sempre allegro e vivace, sa
animare le sue giornate. La maschera scura
del muso rendono tipiche le sue espressioni,
che sono un mix di goffaggine ed vivacità
intellettiva.
Come
molti altri molossoidi, il piccolo Carlino
è molto intelligente e vispo, apprende con
facilità e si adatta facilmente ai
cambiamenti della vita.
Ama
molto la compagnia, sia umana che di altri
animali, con i quali convive senza troppe
difficoltà.
Il
suo carattere è estroverso e coccolone,
tanto che, pur amando molto il proprio
padrone, non distegna le affettuosità degli
estranei.
Di
solito poco aggressivo, ama ricevere visite
ed accoglie tutti con feste ed ilarità.
La
sua forte curiosità verso tutto ciò che lo
circonda, gli fa assumere atteggiamenti
particolari che riescono a strapparci
sorrisi; ama molto stare davanti alla tv o
dormire con la testa sul cuscino ed usa il
contatto oculare come mezzo privilegiato per
entrare in rapporto con il mondo umano.
Ha
una grande memoria, per questo i suoi amici
sono sempre ben ricompensati di effusioni
anche se da molto tempo non li incontra.
La
sua simpatia è indubbia: lo sguardo vivido
dei suoi occhi scuri e le caratteristiche
smorfie del muso, contornato da rughe , sono
il suo lasciapassare per la nostra
benevolenza!
Tutto
questo rende il Carlino un ottimo amico dei
bambini: equilibrato ma brioso, sa essere un
vero “giocattolo vivente” per quanti
bimbi abbiano la fortuna di condividere con
lui la propria vita.
Il padrone giusto: quando l’esigenza canina
incontra l’uomo.
Il
Carlino, visto il suo temperamento docile,
la mole ridotta ed il pelo corto, si adatta
bene a vivere nei nostri appartamenti. Ama
molto la presenza umana, per questo gradisce
molto di più essere portato fuori, che
avere libero accesso ad un giardino.
Portarlo
a spasso è una vera gioia: se ben educato,
il piccolo impara velocemente la condotta
a guinzaglio e le camminate diventano
una svago per entrambi, cane e proprietario!
La sua simpatia poi, lo rende un vero
catalizzatore di attenzioni, alle quali egli
risponde con affettuosità che vi fanno
guadagnare al padrone nuove amicizie.
Per
questo è un cagnolino che ben si presta per
le persone anziane. La sua mole ridotta lo
rende facile da gestire anche per chi non ha
più molta forza
e la dolcezza che è disposto a
donare al suo padrone, possono aiutare gli
anziani che spesso sentono su di sé un
senso di abbandono ed inadeguatezza.
La
sua vivacità, se bene da una parte sia
fonte di gioia per noi, può essere un arma
a doppio taglio per quanti invece non amano
le smancerie e vogliono un cane più
indipendente. Il carlino è infatti molto
richiestivo, vuole e cerca il contatto
fisico ed in certi casi, più risultare
insistente.
Non
è quindi adatto per chi non ama la
vicinanza del suo amico peloso sul divano
mentre guarda la tv o legge un libro.
Nonostante
la mole ridotta, non bisogna pensare che
questa razza sia cagionevole, ma anzi
sopporta bene gli inverni rigidi ed
all’occorrenza accetta bene il cappottino,
che porterà con una dignità regale, forse
ricordo atavico della sua permanenza nei
fasti delle corti europee.
Quello
da cui va invece salvaguardato è il caldo
eccessivo. Come tutti i molossoidi, la canna
nasale corta lo porta ad un respiro
difficile, soprattutto in situazioni di
caldo estremo. La stessa conformazione del
muso, così schiacciato, porta il cane ad
essere un potente russatore.
Anche
il peso è da tenere sotto controllo. Voraci
per natura, possono tendere all’obesità,
per questo una dieta equilibrata e pochi
“sgarri” sono di rigore.
Il
temperamento così tranquillo lo rende
facilmente adattabile alle condizioni della
nostra vita moderna; che voi andiate al mare
in una casa a lui sconosciuta o che lo
portiate in camper, non troverà alcuna
difficoltà a prendere i nuovi ritmi, basterà
avervi vicino.
Per lo stesso motivo, qualora il proprietario non possa portarsi appresso
il piccolo amico, questo sarà ben felice di
soggiornare presso un amico di famiglia a
lui conosciuto, aspettando il suo ritorno.
Dott.ssa Gessica Degl’Innocenti
Vuoi saperne di più sullo standard di questa razza, visita il sito
www.agraria.org/cani.htm
