IL BOXER: ETERNO CUCCIOLONE
Di origine tedesca, ma italiano d’adozione, insieme al pastore tedesco, il boxer è una delle razza più diffuse in Italia e nel resto d’Europa.
L’indole gioviale ed equilibrata, l’irrefrenabile simpatia e l’anima dolce, fanno di questi cani compagni fedeli, per molte famiglie umane.

Primo piano per lo sguardo di Yuma del David

Zora del David, a 7 mesi si mette in posa

Zagor del David in un momento di relax
Origini tedesche, adozione italiana
Insieme al pastore tedesco ed al dobermann, il boxer,
nell’immaginario collettivo della gente, rappresenta
una razza tipicamente germanica.
Pochi sanno però che gran parte della sua fortuna,
questo cane, l’ha conquistata grazie all’amore
degli allevatori italiani.
Se è vero infatti che il boxer nasce nella Baviera è
anche vero che, soprattutto dagli anni cinquanta in
poi, è stata l’Italia a farci conoscere il cane
come oggi noi lo vediamo.
Nato intorno all’ottocento, da un incrocio tra un
bulldog ed una femmina di cane molossoide, che a quel
tempo veniva usato nei campi per la guardia e la
difesa, nelle regioni agricole tedesche, quei primi
boxer poco avevano dell’adone che oggi conosciamo.
Basso, tarchiato e molto più simile al cugino Inglese, ci
sarebbero voluti ancora molti anni per fare della
razza quella odierna. La passione di molti allevatori
tedeschi però diede un forte impulso perché ciò
avvenisse in tempi relativamente rapidi.
Già alla fine dell’ottocento infatti, il boxer
annovera numerosi estimatori, che proprio in quegli
anni danno vita al Boxer Club,
organo ufficiale della razza che ne promulga la
diffusione, il miglioramento morfologico e
l’omogeneità di tipo.
Subito prima della seconda guerra mondiale, questo
cane è allevato con serietà in molti allevamenti
tedeschi ed è conosciuto ed apprezzato in tutto il
mondo. Il conflitto mondiale però rallenta la sua
evoluzione ed espansione, così che alcuni soggetti
vengono perduti nella miseria del tempo ed altri
ancora arruolati dall’esercito nazionalsocialista
per servire, loro malgrado, la sciagurata patria.
E’ negli anni cinquanta e soprattutto fuori dalla
sua terra, che la buona stella del boxer riprende a
brillare: mentre in Germania gli allevamenti si
chiudono intorno a linee di sangue ristrette, nel
resto d’Europa e soprattutto in Italia, gli
allevatori sperimentano ed incrociano linee di sangue
diverse fino a fare del boxer quel cane straordinario
che oggi conosciamo.
Si lavora con passione su genealogie, si cerca di
formare soggetti non solo belli da vedere ma anche
sani fisicamente e psicologicamente, così che, in
cinquant’anni d’allevamento, l’Italia si
guadagna il primato di campioni in questa razza.
Oggi in Germania molti allevamenti che hanno fatto la
storia del boxer non esistono più ed i nuovi, hanno
capostipiti italiani; anche in Italia alcuni
allevamenti si sono estinti, ma alcuni sono
sopravvissuti al passare del tempo, come il boxer che,
a dispetto delle mode e del mutare della nostra
società, si dimostra da sempre un ottimo amico a
quattro zampe!
Temperamento: ecco perché è tanto amato
Sguardo fiero e buffo insieme; se lo si osserva bene nei suoi
tanti momenti di gioco, anche a venerande età, il
boxer rivela una curiosità ed una giovialità simile
solo a quella dei cuccioli che scoprono il mondo per
la prima volta.
Può stare per ore a giocare, anche solo con il
giocattolo preferito, o ingaggiare lotte con gli altri
componenti nella sua famiglia, siano essi umani o
canini.
Con un boxer accanto non correrete mai il rischio di
sentirvi soli!
Affettuosissimo con i propri padroni, riconosce in
ogni membro della sua famiglia umana una parte del suo
branco, richiedendo quindi a tutti abbondanti dosi di
coccole.
Non pensate però a lui solo come ad un clown; non
dimenticate mai infatti che il boxer nasce come cane
da difesa, ed in lui questa vena è ancora presente.
Se quindi lo vedrete calmo e rilassato, magari a
pancia in su, mentre prende le sue coccole su di un
divano, non dovrete certo stupirvi se fulmineo, ad un
rumore sospetto, si drizzerà in piedi assumendo quel
aspetto “rampante” e fiero, con gli occhi seri di
chi sta difendendo i suoi cari.
Chi condivide la vita con un boxer sa quanto questo
possa essere un buon guardiano, per se stesso e per
gli altri.
Egli non lascia mai niente al caso, sa destreggiarsi
in molte occasioni con fare serio, in contrasto con la
sua espressione del muso tutta particolare.
Tutto in lui è ponderato, così nel suo aspetto come
nel suo temperamento.
Come il suo corpo deve mostrare, allo stesso tempo,
eleganza e potenza, così il suo temperamento deve
essere fiero, ma mai aggressivo, tollerante ma mai
remissivo, docile ma mai sottomesso.
Questo carattere tanto sfaccettato fa di questi cani,
cani equilibrati; capaci, in ogni occasione, di saper
dosare la propria forza e la propria irruenza.
Per questa caratteristica e per la loro innata indole
giocosa, si sono guadagnati nel tempo l’appellativo
di “tate”: niente infatti può far più felice un
boxer di un bimbo sempre disposto a giocare con lui!
Con i bambini infatti riescono ad instaurare un
rapporto vero e profondo, fatto di giochi e di
protezione.
Mai gelosi dei loro padroni, vivono bene anche con
altri cani, riuscendo anzi a godere della loro
presenza.
Anche se si pensa ai boxer come cani di mole medio
grande, è pur vero che si adattano benissimo a vivere
in appartamento e, acciambellandosi nelle proprie
cucce, rimarrete stupiti da come riescono a ridurre le
proprie dimensioni!
Intelligente e perspicace, è capace di imparare
velocemente molti comandi, così da risultare educato
in diverse occasioni.
Pulito per natura, il boxer ha un pelo, raso e folto, che necessita di pochissime attenzioni,
risultando facilmente sempre pulito e lucido.
Il padrone giusto: quando l’esigenza canina incontra l’uomo.
Sebbene il boxer sia un cane equilibrato e di facile
adattamento, c’è da dire che la sua gestione può
risultare complessa, se non si è disposti a
rispettare le sue esigenze.
Essendo molto attaccato alla sua famiglia, richiede
una vicinanza che, a volte, può essere quasi
“ingombrante”.
Le sue richieste di contatto fisico, fatte di carezze,
grattini e coccole, sono molto insistenti ed importanti per
lui. Il boxer è un ombra per il suo padrone, si
sposta con lui per la casa ed ama viverci a stretto
contatto. Se avete un giardino e pensate di lasciarlo
lì per molta parte della sua giornata, avrete una
amara delusione: sarà
disposto a restarci fin quando ci sarete voi, per poi
rincasare al momento che dovrete sbrigare altri
impegni.
Il boxer quindi è un cane che ha bisogno di vivere e
condividere la sua vita, come parte integrate della
sua famiglia umana. Non dovrà per forza dividere con
voi il divano davanti alla tv, ma certamente amerà
accovacciarsi ai vostri piedi o farvi compagnia
sonnecchiando, mentre lavorate o leggete un buon
libro. Se quindi non siete troppo inclini a slanci di
affettuosità, forse questa razza non fa per voi.
Anche se non disdegna affatto ambienti casalinghi, per la sua
indole curiosa, il boxer ama molto uscire in compagnia
del suo proprietario.
La sua forte muscolatura, lo rende un ottimo
camminatore e la sua spiccata ubbidienza, fanno di lui
un cane che piacevolmente può essere portato a
guinzaglio. Socievole e poco pauroso per natura, ama
stare tra la gente e può facilmente essere abituato a
frequentare gli ambienti più disparati, risultando un
“tipo” elegante, fiero e simpatico!
La sua forte attrazione sociale va quindi assecondata
fin dalla più tenera età: il padrone deve essere in
grado di fornire al cane una vita piena di novità,
fatta di passeggiate nei centri abitati e di nuove
conoscenza umane e canine.
Pensare di lasciare il proprio boxer recluso in un
giardino o confinato in una casa per la maggior parte
della giornata è un vero delitto per lui e per il suo
proprietario, che si perderà la gioia di vedere il
suo cagnolone, coda mozza eretta, orecchie a
fazzoletto in attenzione, mentre, estensione del suo
stesso braccio, esplora il mondo circostante con la
sua espressione buffa e grinzosa, mentre si perde nel
fiutare l’aria, mentre, con la spinta degli arti
posteriori, mostra la sua falcata ponderata ed
elegante!
Il legame profondo che il boxer tende ad instaurare
con il proprietario e con tutta la sua famiglia, va
comunque saputo contenere nei limiti del possibile.
Specialmente se maschio, infatti il boxer tende ad
essere irruento e può, a volte, risultare
eccessivamente protettivo verso il suo clan familiare,
diventando aggressivo con cani che sono al di fuori
della sua cerchia di “amici”. Fin da cucciolo è
utile quindi socializzarlo con gli altri individui
della sua specie.
Il padrone giusto dovrà essere in grado di educare il
proprio cane al rispetto di semplici ma fondamentali
regole; se saprà ben alternare voce ferma e dolci
carezze, guadagnerà la sua stima per sempre. Non va
infatti dimenticato che il boxer, come cane da difesa
e da utilità, fin da tempi relativamente recenti, è
stato abituato a lavorare per l’uomo e con l’uomo,
per questo ama il polso fermo e, anzi, si sottomette
con rispetto al padrone che, con autorevolezza, sa far
capire chi è il capo branco.
Una parola va spesa anche circa il rapporto che il
boxer ha con i bambini: sebbene la sua struttura
potente lo renda abbastanza tollerante al dolore, non
va mai dimenticato che non è, come tutti i cani del
resto, un giocattolo per far passare le giornate ai
nostri figli, che invece, attraverso il rapporto con
lui, devono imparare il rispetto per gli altri e la
piacevolezza di godere di un affetto diverso da quello
di mamma e papà.
Non è inopportuno quindi dire che, per far
“sbocciare questo amore”, non è tanto il cane che
deve essere educato, quanto i nostri piccoli cuccioli
che, sotto la nostra attenta sorveglianza, devono
imparare a relazionarsi con il cane.
Dott.ssa Gessica Degl’Innocenti
Vuoi saperne di più sullo standard di questa razza, visita il sito
www.agraria.org/cani.htm
