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a cura di Dott.ssa Gessica Degl'Innocenti

 
 

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IL BOXER: ETERNO CUCCIOLONE

Di origine tedesca, ma italiano d’adozione, insieme al pastore tedesco, il boxer è una delle razza più diffuse in Italia e nel resto d’Europa.

L’indole gioviale ed equilibrata, l’irrefrenabile simpatia e l’anima dolce, fanno di questi cani compagni fedeli, per molte famiglie umane.

Yuma del David

Primo piano per lo sguardo di Yuma del David

Zora del David

Zora del David, a 7 mesi si mette in posa

Zagor del David

Zagor del David in un momento di relax

Origini tedesche, adozione italiana

Insieme al pastore tedesco ed al dobermann, il boxer, nell’immaginario collettivo della gente, rappresenta una razza tipicamente germanica.

Pochi sanno però che gran parte della sua fortuna, questo cane, l’ha conquistata grazie all’amore degli allevatori italiani.

Se è vero infatti che il boxer nasce nella Baviera è anche vero che, soprattutto dagli anni cinquanta in poi, è stata l’Italia a farci conoscere il cane come oggi noi lo vediamo.

Nato intorno all’ottocento, da un incrocio tra un bulldog ed una femmina di cane molossoide, che a quel tempo veniva usato nei campi per la guardia e la difesa, nelle regioni agricole tedesche, quei primi boxer poco avevano dell’adone che oggi conosciamo.

Basso, tarchiato e molto più simile al cugino Inglese, ci sarebbero voluti ancora molti anni per fare della razza quella odierna. La passione di molti allevatori tedeschi però diede un forte impulso perché ciò avvenisse in tempi relativamente rapidi.

Già alla fine dell’ottocento infatti, il boxer annovera numerosi estimatori, che proprio in quegli anni danno vita al Boxer Club, organo ufficiale della razza che ne promulga la diffusione, il miglioramento morfologico e l’omogeneità di tipo.

Subito prima della seconda guerra mondiale, questo cane è allevato con serietà in molti allevamenti tedeschi ed è conosciuto ed apprezzato in tutto il mondo. Il conflitto mondiale però rallenta la sua evoluzione ed espansione, così che alcuni soggetti vengono perduti nella miseria del tempo ed altri ancora arruolati dall’esercito nazionalsocialista per servire, loro malgrado, la sciagurata patria.

E’ negli anni cinquanta e soprattutto fuori dalla sua terra, che la buona stella del boxer riprende a brillare: mentre in Germania gli allevamenti si chiudono intorno a linee di sangue ristrette, nel resto d’Europa e soprattutto in Italia, gli allevatori sperimentano ed incrociano linee di sangue diverse fino a fare del boxer quel cane straordinario che oggi conosciamo.

Si lavora con passione su genealogie, si cerca di formare soggetti non solo belli da vedere ma anche sani fisicamente e psicologicamente, così che, in cinquant’anni d’allevamento, l’Italia si guadagna il primato di campioni in questa razza.

Oggi in Germania molti allevamenti che hanno fatto la storia del boxer non esistono più ed i nuovi, hanno capostipiti italiani; anche in Italia alcuni allevamenti si sono estinti, ma alcuni sono sopravvissuti al passare del tempo, come il boxer che, a dispetto delle mode e del mutare della nostra società, si dimostra da sempre un ottimo amico a quattro zampe!

Temperamento: ecco perché è tanto amato

Sguardo fiero e buffo insieme; se lo si osserva bene nei suoi tanti momenti di gioco, anche a venerande età, il boxer rivela una curiosità ed una giovialità simile solo a quella dei cuccioli che scoprono il mondo per la prima volta.

Può stare per ore a giocare, anche solo con il giocattolo preferito, o ingaggiare lotte con gli altri componenti nella sua famiglia, siano essi umani o canini.

Con un boxer accanto non correrete mai il rischio di sentirvi soli!

Affettuosissimo con i propri padroni, riconosce in ogni membro della sua famiglia umana una parte del suo branco, richiedendo quindi a tutti abbondanti dosi di coccole.

Non pensate però a lui solo come ad un clown; non dimenticate mai infatti che il boxer nasce come cane da difesa, ed in lui questa vena è ancora presente. Se quindi lo vedrete calmo e rilassato, magari a pancia in su, mentre prende le sue coccole su di un divano, non dovrete certo stupirvi se fulmineo, ad un rumore sospetto, si drizzerà in piedi assumendo quel aspetto “rampante” e fiero, con gli occhi seri di chi sta difendendo i suoi cari.

Chi condivide la vita con un boxer sa quanto questo possa essere un buon guardiano, per se stesso e per gli altri.

Egli non lascia mai niente al caso, sa destreggiarsi in molte occasioni con fare serio, in contrasto con la sua espressione del muso tutta particolare.

Tutto in lui è ponderato, così nel suo aspetto come nel suo temperamento.

Come il suo corpo deve mostrare, allo stesso tempo, eleganza e potenza, così il suo temperamento deve essere fiero, ma mai aggressivo, tollerante ma mai remissivo, docile ma mai sottomesso.

Questo carattere tanto sfaccettato fa di questi cani, cani equilibrati; capaci, in ogni occasione, di saper dosare la propria forza e la propria irruenza.

Per questa caratteristica e per la loro innata indole giocosa, si sono guadagnati nel tempo l’appellativo di “tate”: niente infatti può far più felice un boxer di un bimbo sempre disposto a giocare con lui!

Con i bambini infatti riescono ad instaurare un rapporto vero e profondo, fatto di giochi e di protezione.

Mai gelosi dei loro padroni, vivono bene anche con altri cani, riuscendo anzi a godere della loro presenza.

Anche se si pensa ai boxer come cani di mole medio grande, è pur vero che si adattano benissimo a vivere in appartamento e, acciambellandosi nelle proprie cucce, rimarrete stupiti da come riescono a ridurre le proprie dimensioni!

Intelligente e perspicace, è capace di imparare velocemente molti comandi, così da risultare educato in diverse occasioni.

Pulito per natura, il boxer ha un pelo, raso e folto, che necessita di pochissime attenzioni, risultando facilmente sempre pulito e lucido.

Il padrone giusto: quando l’esigenza canina incontra l’uomo.

Sebbene il boxer sia un cane equilibrato e di facile adattamento, c’è da dire che la sua gestione può risultare complessa, se non si è disposti a rispettare le sue esigenze.

Essendo molto attaccato alla sua famiglia, richiede una vicinanza che, a volte, può essere quasi “ingombrante”.

Le sue richieste di contatto fisico, fatte di carezze, grattini e coccole, sono molto insistenti ed importanti per lui. Il boxer è un ombra per il suo padrone, si sposta con lui per la casa ed ama viverci a stretto contatto. Se avete un giardino e pensate di lasciarlo lì per molta parte della sua giornata, avrete una amara delusione: sarà disposto a restarci fin quando ci sarete voi, per poi rincasare al momento che dovrete sbrigare altri impegni.

Il boxer quindi è un cane che ha bisogno di vivere e condividere la sua vita, come parte integrate della sua famiglia umana. Non dovrà per forza dividere con voi il divano davanti alla tv, ma certamente amerà accovacciarsi ai vostri piedi o farvi compagnia sonnecchiando, mentre lavorate o leggete un buon libro. Se quindi non siete troppo inclini a slanci di affettuosità, forse questa razza non fa per voi.

Anche se non disdegna affatto ambienti casalinghi, per la sua indole curiosa, il boxer ama molto uscire in compagnia del suo proprietario.

La sua forte muscolatura, lo rende un ottimo camminatore e la sua spiccata ubbidienza, fanno di lui un cane che piacevolmente può essere portato a guinzaglio. Socievole e poco pauroso per natura, ama stare tra la gente e può facilmente essere abituato a frequentare gli ambienti più disparati, risultando un “tipo” elegante, fiero e simpatico!

La sua forte attrazione sociale va quindi assecondata fin dalla più tenera età: il padrone deve essere in grado di fornire al cane una vita piena di novità, fatta di passeggiate nei centri abitati e di nuove conoscenza umane e canine.

Pensare di lasciare il proprio boxer recluso in un giardino o confinato in una casa per la maggior parte della giornata è un vero delitto per lui e per il suo proprietario, che si perderà la gioia di vedere il suo cagnolone, coda mozza eretta, orecchie a fazzoletto in attenzione, mentre, estensione del suo stesso braccio, esplora il mondo circostante con la sua espressione buffa e grinzosa, mentre si perde nel fiutare l’aria, mentre, con la spinta degli arti posteriori, mostra la sua falcata ponderata ed elegante!

Il legame profondo che il boxer tende ad instaurare con il proprietario e con tutta la sua famiglia, va comunque saputo contenere nei limiti del possibile.

Specialmente se maschio, infatti il boxer tende ad essere irruento e può, a volte, risultare eccessivamente protettivo verso il suo clan familiare, diventando aggressivo con cani che sono al di fuori della sua cerchia di “amici”. Fin da cucciolo è utile quindi socializzarlo con gli altri individui della sua specie.

Il padrone giusto dovrà essere in grado di educare il proprio cane al rispetto di semplici ma fondamentali regole; se saprà ben alternare voce ferma e dolci carezze, guadagnerà la sua stima per sempre. Non va infatti dimenticato che il boxer, come cane da difesa e da utilità, fin da tempi relativamente recenti, è stato abituato a lavorare per l’uomo e con l’uomo, per questo ama il polso fermo e, anzi, si sottomette con rispetto al padrone che, con autorevolezza, sa far capire chi è il capo branco.

Una parola va spesa anche circa il rapporto che il boxer ha con i bambini: sebbene la sua struttura potente lo renda abbastanza tollerante al dolore, non va mai dimenticato che non è, come tutti i cani del resto, un giocattolo per far passare le giornate ai nostri figli, che invece, attraverso il rapporto con lui, devono imparare il rispetto per gli altri e la piacevolezza di godere di un affetto diverso da quello di mamma e papà.

Non è inopportuno quindi dire che, per far “sbocciare questo amore”, non è tanto il cane che deve essere educato, quanto i nostri piccoli cuccioli che, sotto la nostra attenta sorveglianza, devono imparare a relazionarsi con il cane.

Dott.ssa Gessica Degl’Innocenti

Vuoi saperne di più sullo standard di questa razza, visita il sito www.agraria.org/cani.htm