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a cura di Dott.ssa Gessica Degl'Innocenti

 
 

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Webmaster: Federico Vinattieri

 

L’ANGOLO DELLA CINOFILIA

Impressioni e reportage dal mondo “blasonato” delle esposizioni canine

  • Per chi è già “affetto” da questa passione e per chi non ne sa nulla.

  • Spunti semi-seri di chi frequenta il mondo dell’esposizioni,con un occhio rivolto ai cani e l’altro ai padroni.

Le esposizioni cinofile ovvero: una passione tutta umana.

C’è chi la domenica si alza presto per andare a seguire la propria squadra del cuore; chi si reca in palestra per provare la nuova disciplina tanto sponsorizzata; chi va per musei e chi a pesca o a caccia e c’è anche chi, con cani al seguito, carica ciotole, pettini e gabbie nell’auto e va all’esposizione canina.

Una schiera di varia umanità che ogni sabato e domenica si mette in macchina, con i propri quattro zampe, dirigendosi verso località più o meno conosciute per partecipare all’esposizione di turno.

Un popolo migratore, nomade per 1 o 2 giorni alla settimana, pronto a far chilometri, ad adattarsi alle avversità climatiche, ad accamparsi per il pranzo accontentandosi di ciò che si è procurato nella zona o preparato in precedenza, il tutto per far apprezzare al mondo intero il proprio amico peloso.

In questa umanità feriale, tutto è diverso e consentito: non ci sono classi sociali, né poteri trasversali, né differenze di genere; uomini e donne, di qualsiasi estrazione sociale, sono uguali, accomunati dalla passione che ha regole speciali, ma che li porta a confrontarsi con l’unico, solo, vero detentore del potere domenicale: il Giudice E.N.C.I.

Sopraffino conoscitore delle razze, alle volte lui stesso allevatore, il popolo cinofilo attende il suo inappellabile giudizio.

Non importa chi sia, o cosa faccia durante la settimana, quale sia il suo lavoro o se sia uomo o donna, nell’esposizione canina il suo potere sarà infinito, decreterà le sorti dell’uno e dell’altro espositore, appellandosi non al suo gusto personale, ma alla autorevolezza dello standard.

Come nei migliori concorsi di bellezza umana, dove per beltà si intende un canone comune, accettato dalla nostra società; così per i cani il bello è rappresentato dai dettami della società cinofila internazionale, ossia lo standard si razza.

Ed allora ecco che si tirano in ballo: altezze al garrese, ruvidità di pelo, colori consentiti, rapporti cranio-facciali, angolature e scioltezza dei movimenti, affinché il giudice decreti il migliore di razza ed infine il miglior soggetto dell’esposizione.

Così tutto si consuma in una giornata: i cani sfilano ed i padroni qualche volta, contestano un giudizio, a loro avviso, poco azzeccato.

La sera, fanno rientro alle proprie dimore, qualcuno vincente, qualche altro sconfitto, ma nutriti da quella passione che li fa stare vicino al proprio amico peloso e, ovviamente, già con l’itinerario che li porterà alla prossima esposizione.

Divertentissimo, per chi apprezza la varietà del comportamento umano ed ama il mondo canino, concedersi una “gita” nel mondo dell’esposizione cinofila: i veri protagonisti sono i cani, ma i proprietari divengono un contorno importante!

Per iniziare: un po’ di “cultura cinofila”